| Ecomafie 2009 |
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Con 3.907 illeciti accertati contro l’ambiente, la
Regione Campania è la prima della classifica per eco-reati scoperti nel 2008. Il
15% delle illegalità ambientali smascherate in Italia dalla forze dell’ordine e
dalle Capitanerie di Porto. In questi reati sono coinvolti tutti i clan
campani: dagli Alfieri ai Belforte, dai Bellofiore
ai Bidognetti, dai Fabbrocino agli Gionta ed ancora i La Torre, Mallardo,
Mazzarella, Misso, Moccia, Nuvoletta, Iovine, Schiavone, Verde e Zagaria. Questo
rimane un triste primato della nostra Regione dove, tra lo smaltimento illecito
di rifiuti, l’abusivismo edilizio, il racket degli animali e le archeo-mafie, i
clan dediti a queste attività si producono un reddito di alcune decine di
miliardi di euro.
Le storie ed i numeri della criminalità ambientale
vengo raccolti ogni anno dal Rapporto Ecomafia, a cura dell’Osservatorio
Ambiente e Legalità, che quest’anno arriva alla XXII edizione che verrà
presentato da Legambiente lunedì 15 giugno alle ore 17.30 ad Orta di Atella. Comune
è sciolto, per infiltrazioni camorristiche il 24 luglio scorso anche a seguito
delle indagini collegate all’omicidio di Michele Orsi, amministratore di una
società dedita alla gestione dei rifiuti di cui il Comune stesso era azionista.
Alla presentazione interverranno: Francesco Pascale –Legambiente
Geofilos di Succivo, Michele Buonomo
- Presidente Legambiente Campania, Francesco
Provolo - Commisione Straordinaria del Comune di Orta di Atella, Raffaele del Giudice - Direttore
Legambiente Campania, Irene Benassi
- Giornalista Rai 1, Anna Savarese -
Direttivo Legambiente Campania, Stefano
Ciafani - Segreteria Nazionale di Legambiente, Donato Ceglie - Procura di Santa Maria C. V., Giovanni Caturano - Comando C.C. Tutela Ambiente, Ferdinando Fuschetti - Corpo Forestale
dello Stato, Francesca Fischetti -
Direzione Investigativa Antimafia.
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